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5 Nuovi programmi in Etiopia e 3 in Sud Sudan finanziati dal Governo italiano e attuati da nostre ONG
20/05/2014


Addis Abeba,20 MAggio- Con la conclusione delle procedure amministrative, vengono in questi giorni lanciati 8 progetti delle ONG, finanziati dal MAE:  5 Etiopia e 3 in Sud Sudan. Si tratta di programmi di durata triennale, per un totale del nostro contributo di quasi 9 milioni di euro,  in diversi settori: educazione, sviluppo rurale e salute.
Li illustriamo brevemente con la promessa  di seguirli insieme nei prossimi mesi, addentrandoci nelle attività e nei lavori:

Etiopia:

CCM- Sanita’- Regione Oromia-“ Potenziamento della rete e miglioramento della qualità dei servizi di salute riproduttiva in Bale”.  E’ rivolto principalmente alle donne in eta’ fertile e in gravidanza della zona da un lato rafforzando le autorita’ sanitarie locali e il sistema di prevenzione e cura  e, dall’altro, agendo sulle barriere socio-culturali all’accesso alla salute da parte delle donne (coinvolgimento dei media locali e della Women Development Army, e campagne di sensibilizzazione mirate a uomini, donne, leader politici e religiosi.).

LVIA-Sviluppo rurale e sicurezza alimentare- Oromia/SNNPR “Promuoviamo lo sviluppo rurale e la sicurezza alimentare nelle regioni SNNPR e Oromia”. L’iniziativa intende  introdurre l’agricoltura biologica all’interno delle pratiche agricole locali e metodologie innovative quali il warrantage. Basandosi su una metodologia partecipativa  il progetto prevede sia il rafforzamento delle capacita` produttive/commercializzazione dei prodotti agricoli che  il miglioramento della governance della filiera agricola locale.

CBM- Salute – Amhara “ Amhara Control Project” . l’ONG che si occupa da anni della cura e tutela di tutte le disabilita’, in Etiopia cosi come in molti altri Paesi, realizzara’ un progetto volto alla cura e prevenzione del tracoma, prima causa di cecita’ nel Paese, anche a causa del mancato accesso all’acqua pulita e alle condizioni igenico sanitarie spesso precarie.  L’intervento quindi prevede cure antibiotiche e chirurgiche, cosi come costruzione di pozzi e campagne di sensibilizzazione per prevenire questa malattia tanto diffusa.
ACTION AID – Agricoltura – Oromia. “Miglioramento della produzione agricola e rafforzamento della sicurezza alimentare. L’iniziativa, senza dimenticare ne’ la formazione e sensibilizzazione, ne’ tematiche trasversali quali l’uguaglianza di genere, la sostenibilita’ ambientale e l’inclusione di categorie svantaggiate quali le persone affette da HIV/AIDS risponde concretamente al problema della sicurezza alimentare prevedendo  di modernizzare il settore tramite la fornitura di sementi e fertilizzanti, la costruzione di sistemi di irrigazione a basso costo, la fornitura di bestiame e la costruzione di strutture apposite per l’allevamento, il sostegno ai centri di formazione degli agricoltori.
VIS- Educazione - Oromia – “Print your future: sviluppo nel settore grafico e tipografico in Etiopia”. Esiste una forte richiesta nel settore grafico e tipografico in Etiopia e manca una filiera formativa e produttiva adeguata a soddisfare le richieste del mercato. Il Progetto, in consorzio con la ONG Vides, si rivolgera’in particolare alle fasce giovanili più vulnerabili, spesso escluse dal ciclo educativo formale,  e intende avviare un Dipartimento di Arti Grafiche in grado di offrire formazione di qualità per docenti, studenti e addetti ai lavori (ad oggi non offerta da nessun ente nel Pease) e un centro estensivo di produzione e servizi e che diventi punto di riferimento per il settore.

Sud Sudan:

AMREF-Sanita’- “Sostegno al rafforzamento del sistema sanitario nazionale del Sud Sudan attraverso la formazione e lo sviluppo delle risorse umane”. Il  basso livello di offerta di servizi sanitari da parte del sistema sanitario nazionale e la cronica insufficienza di personale qualificato sono i problemi al cui il progetto intende rispondere. L’iniziativa rappresenta la continuazione di una collaborazione pluriennale tra AMREF e il Ministero della Salute Sud-Sudanese e pone un’attenzione particolare all’uguaglianza di genere, in quanto stimolera’ la selezione e partecipazione delle donne ai percorsi formativi che sono stati inseriti nel programma.

AISPO- Salute –. “La salute della mamma e del bambino in Sud Sudan Il progetto, in supporto all’Ospedale di Waui”. Il progetto, basato su  una metodologia partecipativa pubblico-privata  tipica per questo tipo di progetti di supporto a strutture sanitarie operanti all’interno di sistemi sanitari non ancora ben strutturati, intende sostenere le istituzioni esistenti e formare quadri locali. In particolare, presso l’Ospedale di Wau, la ONG si occupera’ di organizzare un nuovo laboratorio di analisi e una banca del sangue, fornendoli di macchinari e formando il personale. Inoltre verra’ rinforzato il servizio clinico dell’ospedale, mettendo a disposizione medici e farmacisti che daranno assistenza tecnica nonche’ si occuperanno della formazione del personale.

AVSI- Educazione - . “Emergenza e risposta in East Equatoria”. La situazione dell’educazione femminile e degli studenti particolarmente vulnerabili in Sud Sudan e’ drammatica. Per aiutare nella risoluzione del problema e permettere l’accesso all’educazione primaria allargata,  Il progetto intende, nella zona di intervento, lavorare per migliorare le strutture e i servizi formativi, nonche’ le proposte formative ma anche la nutrizione degli studenti, rafforzare le capacita’ professionali degli insegnanti e degli educatori, e quelle del governo.

Tutti questi progetti sono il risultato di un bando (il primo) lanciato dalla Cooperazione italiana per l’erogazione, sulla base di nuove regole e procedure, dei contributi alle ONG per la realizzazione di attivita’ di cooperazione. Il bando,  lanciato nel luglio 2013,  e’ il risultato di una complessa revisione normativa nonche’ un importante passo avanti nel processo verso trasparenza, merito e snellimento delle regole della gestione di una parte cospicua dei fondi pubblici di competenza della Cooperazione.  Il bando aveva una dotazione finanziaria complessiva di 23.5 mln di euro e, come menzionato in precedenza, circa 9 milioni sono stati assorbiti da progetti nei due nostri paesi di competenza: Etiopia e Sud Sudan. In stretto coordinamento con la Sede, le diverse UTL (e quindi anche la nostra), hanno valutato tutte le proposte progettuali arrivate per i Paesi di propria competenza.

Il processo, che ha avuto tempi strettissimi ed e’ stato il frutto di un lavoro congiunto e di forte scambio tra i vari Uffici, ma anche all’interno di tutta l’Utl,  si e’ concluso nel settembre 2013.
Per questo motivo ci rende particolarmente orgogliosi, in questi giorni, sapere dell’avvio di tutte le attivita’ , delle quali vi racconteremo nel dettaglio nei mesi a seguire.
Nel frattempo, un secondo bando e’ stato lanciato, per altri 15 mln di euro . Le nostre valutazioni sono gia’ state concluse e inviate. Nei prossimi mesi sapremo quali e quanti dei progetti presentati dalle ONG in Etiopia e in Sud Sudan saranno stati finanziati e potranno  unirsi al precedente elenco di progetti appartenenti al primo bando.

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