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UFFICIO VII: VISITA ALL\'UTL ADDIS ABEBA
09/12/2014


Addis Abeba, 9 Dicembre – Dal 2 al 13 novembre scorso l\'Utl Addis Abeba ha  ricevuto una missione dall’Ufficio VII della DGCS, l’Ufficio che si occupa delle ONG e dei loro progetti finanziati dal MAECI composta dal Vicario dell’Ufficio, Mattia Mazza era accompagnato dalla   responsabile dell’ufficio per i progetti in Etiopia e Sud Sudan e dall’amministartrice Giulian Petricca  Sud Sudan e la Sig.ra Giuliana Petricca, esperta contabile.

Si volevano  monitorare lo stato di realizzazione e la situazione amministrativo-contabile dei tre progetti delle ONG CVM, CUAMM e CCM, tutti in chiusura nei prossimi mesi.  Il che potrebbe sembrare questione tutta tecnica e burocratica se non fosse che, viaggiare in lungo e in largo per l’Etiopia, in posti sperduti e in alberghi d’avventura, incontrando le persone e visitando i luoghi e’ invece diventata per tutti, un’avventura stimolante e ricca.

Si é deciso di visitare per primo il CVM e il suo progetto “Acqua, Igiene e Formazione in Kaffa Zone”, realizzato in SNNPR. Dopo quasi 7 ore di macchina, si arriva a Jimma,  dove avviene l’incontro  con il Vescovo, Padre Abune Markos. Le autorità locali sono molto coinvolte nel Progetto, in particolare la Chiesa Episcopale Etiope, controparte ufficiale. Ancora due ore di macchina, dopo l’incontro, per raggiungere Bonga, meta di destinazione del giorno, dove vengono visitati gli uffici del CVM e dovesi trascorrera’ la notte. I siti da visitare sono a varie distanze da qui, almeno ancora un’ora –un’ora e mezza di auto. La sistemazione e’ essenziale, bruttina ad esser sinceri e spesso la compagnia nella stanza, di insetti delle piu’ svariate dimensioni e forme non manca. L’acqua e’ un lusso in queste realta’, l’intervento del CVM si focalizza principalmente sul settore Acqua e Igiene  e non e’ difficile credere al bisogno, quando nelle stanze, non ne scorrera’ una goccia dai rubinetti per i successivi due giorni! La cena al ristorante, che inaugura per gli ospiti romani la stagione di injera  e shiro e’ piacevole, il tempo mite e la serata piacevole. La sveglia all’alba e le ore di macchina mandano a dormire tutti prestissimo.

La mattina seguente inzia all’alba il viaggio per visitare i siti: Sorgenti protette e schemi gravitazionali in varie kebele’, siti che a volte debbono essere raggiunti con oltre mezz’ora di cammino a  piedi in quella che assomiglia, mettendo tutti a dura prova, una giornata di trekking leggero in posti dove il paesaggio meraviglioso accompagna ogni nuova breve scalata. Ad accompagnarci oltre al personale del CVM, l’intera comunità in festa. Un’occasione, per inaugurare un nuovo punto di distribuzione dell’acqua e partecipare ai festeggiamenti e farsi offrire un caffe’ nella foresta. Ancora la missione accertera’ i risultati ottenuti con il microcredito, incontrando i referenti dell’Ufficio del Wolayta che confermeranno che le 24 donne presenti in ciascuna cooperativa stanno lavorando seriamente e che il sistema funziona, prima di rientrare a casa.
Si riparte dopo due giorni molto intensi con destinazione Wolisso, per monitorare le attività del CUAMM nell’Ospedale St Luke, nel quadro del programma di salute pubblica. Gia’ in serata si inizia il controllo contabile insieme ad una vi

L’Ospedale rappresenta la miglior partnership pubblico privata del Paese e il ruolo del CUAMM finanziato dal 2000 dalla Cooperazione Italiana gioca un ruolo centrale per garantire gli alti standard del servizio erogato. Il giorno successivo verranno visitati due HC di Korke e Chitu, dove i rispettivi responsabili accompagnano la missione spiegando ancora quali sono gli enormi problemi del Paese nel raggiungere l’MDG 5, sulla salute materno-infantile. Lavorare in favore dei centri sanitari periferici aiuta ad avvicinare i servizi alla popolazione e a ridurre la pressione sull’ospade. Per questo si svolgono attivita’ di formazione, si dotano i centri di piccole atterzzature e farmaci, ma anche scavando un pozzo che permette di avere acqua nella sala parto o un inceneritore per placenta. Dopo una veloce pausa pranzo la visita prosegue con lo Zonal Health Bureau, costruito con i fondi del progetto e inaugurato alla presenza dell’Ambasciatore lo scorso ottobre. A farci da guida in questa occasione l’Head dell’Ufficio, anche lui entusiasta della collaborazione con la ONG italiana e con l’Ufficio di Cooperazione.

Un giorno per tornare ad Addis e proseguire in volo per Makalle, dove il CCM con il progetto “Supporto alla cotruzione e avvio del Centro di formazione, ricerca e cura di Adi Shun Dhum- Regione Tigray’ Ha costruito questo edificio che gia’ oggi – e’ stato inaugurato solo scorso maggio- e’ un polo di riferimento importante per la città e che mira a diventare nel prossimo futuro , un centro di ricerca e divulgazione di buone pratiche per l’intero Paese. Nel centro alcuni collaboratori del progetto illustrano ai visitatori le aule e spiegano le ricerche e i training svolti nel quadro del progetto. Il paesaggio dal Sud e’ completamente diverso, dalla forseta vergine di Bonga alla città di Makalle, un nord di sassi e polvere, dove pero’ si respira l’aria di una città molto piu’ organizzata e in fermento e dove, un centro come quello di Adi Shum Dhum puo’ diventare centro di ricerca e propulsione di buon pratiche per l’intero Paese.  In questo quadro, si riesce anche a trovare un ristorante nuovissimo per una pizza della domenica sera.Il rientro ad Addis, questa volta in aereo, dopo l’acquisto del miele bianco, tanto tipico di queste plaghe. Il Capo progetto e il Rappresentante Paese della ONG rimangono con il gruppo in missione per permettere la supervisione contabile.

Giusto il tempo di risistemare tutto, di una riunione le ONG italiane, di saluto prima e per dissolvere i dubbi sul prossimo bando per nuovi programmi da realizzare nel Paese, gia’ lanciato e che nei prossimi mesi vedra’ impegnate le ONG prima nella presentazione delle proposte e la DGCS/UTL poi per la valutazione, e dal quale usciranno i prossimi programmi da realizzare e gia’ di corsa a prendere l’aereo per il rientro a Roma!

Visita intensa, comlessa e anche appassionante. Tutto si e’ svolto in un clima di grande cordialita’, interesse e partecipazione. Monioraggio , controllo ma anche scambio e conoscenza. Il tutto indispensabile per la comprensione piu’ profonda delle sfide che questi progetti triennali affrontano spesso, come in questo caso, con successo.

Alessia Cioni, Utl Addis Abeba







 



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