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Nuovi dati OCSE sull'Aiuto Pubblico allo Sviluppo nel 2011
19/09/2012

Gli ultimi dati dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo rnEconomici (Ocse) relativi agli aiuti pubblici destinati ai Paesi in via rndi Sviluppo nel 2011 rivelano che, a livello globale, si è registrata larn prima diminuzione in termini assoluti dal 1997. Nel 2011, i membri del rnComitato di Aiuto allo Sviluppo (DAC) dell’OCSE hanno destinato 133,5 rnmiliardi di USD all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo, vale a dire lo 0.31% rnde loro reddito nazionale lordo combinato. Rispetto al 2010 c’è stato rndunque un calo in termini reali del 2.7%, in gran parte dovuto alle rndifficoltà finanziarie di molti paesi donatori.

I rndati OCSE indicano che l’Italia destina all’Aiuto Pubblico allo Svilupporn (APS) lo 0,19% del Pil, pari a circa 4,24 miliardi di dollari. Si rnregistra così un incremento rispetto allo 0,15% del 2010, ma rimane rnancora lontano l’obiettivo di destinare lo 0,7% del Pil alla lotta rncontro la povertà.

Viene confermata anche quest’annorn la prevalenza del canale multilaterale (2,6 miliardi di USD) rispetto arn quello bilaterale (1,6 miliardi di USD) e, in termini geografici, rnl’Africa come principale beneficiario di aiuti bilaterali a dono (773,2 rnmilioni di USD erogati, di cui circa 754 milioni alla regione sub rnsahariana). Nel corso del 2011, sono stati destinati 24, 6 milioni di rnUSD all’Etiopia e, dall'inizio del 2012, 0,18 milioni di USD al Sud rnSudan.


Nel 2011, I principali settori di rnintervento che hanno beneficiato dell’aiuto italiano sono rnstati:


•   Debito rn(cancellazione, conversione, rinegoziazione) – 730 milioni di rnUSD;

•    Aiuto ai rnrifugiati nel Paese di accoglienza – 520 milioni di rnUSD;

•    Servizi sociali rned infrastrutture – 270 milioni di USD.

Infine, in rntermini percentuali, l'APS erogato dal Ministero degli Affari Esteri rnrappresenta circa il 13% del totale, mentre il resto proviene dal rnMinistero dell'Economia e delle Finanze e da altri soggetti pubblici, rnProtezione Civile in rnprimis.














 



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