Dove Lavoriamo - Etiopia
 
 

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L’Etiopia è uno dei principali Paesi di cooperazione dell’Italia sia dal punto di vista storico di relazioni bilaterali che per quanto riguarda la dimensione degli aiuti.

L’attuale impegno della Cooperazione italiana in Etiopia è regolato da un Programma Paese (2013-2015) firmato il 30 maggio 2013 dal Vice Ministro degli Esteri italiano Lapo Pistelli e lo State Minister delle Finanze etiopico Ahmed Shide. Il Programma Paese 2013-2015  è in linea con il programma Governativo Etiopico (Growth and Trasformation Plan - GTP) e si inserisce nell’esercizio pilota di programmazione congiunta (Joint Programming) tra gli Stati Membri dell’Unione Europea. Le attuali ridotte disponibilità finanziarie sono state superate proponendo al Governo etiopico un programma di cooperazione basato sui crediti di aiuto, a condizioni particolarmente vantaggiose, invece che sui doni. In seguito ai recenti sviluppi legati all’impegno preso dall’Italia a favore della “New Alliance for Food Security and Nutrition” lanciata al G8 di Camp David il 18 maggio, è stato deciso che il nuovo Programma Paese impegnerà la maggior parte delle risorse in favore dello sviluppo del settore agricolo, con un focus particolare verso i piccoli agricoltori, il rafforzamento delle filiere produttive e la creazione di un ambiente favorevole agli investimenti privati.
La seconda area di concentrazione dell’aiuto italiano riguarda i servizi di base, principalmente la sanità (in particolare la salute materno-infantile), l’acqua, con un significativo programma di investimenti per l’approvvigionamento idrico delle città di media dimensione (WASH in Small and Medium Towns), e l’istruzione (miglioramento della qualità del sistema educativo – GEQIP II). Un’attenzione particolare sarà dedicata al settore privato e all’uguaglianza di genere, in quanto aspetti prioritari trasversali a tutte le nuove iniziative.ancora in corso, d’importo pari a 49,3 milioni di Euro (sanità, educazione, WASH e sviluppo rurale costituiscono la maggior parte degli aiuti). Il nuovo Programma Paese, firmato il 30 maggio 2013, coprirà il periodo 2013-2015 con un importo pari a 98.9 milioni di Euro.

Anche in presenza di fondi limitati l’azione della Cooperazione italiana in Etiopia è basata su criteri di qualità ed efficacia degli aiuti:

1) E’ regolata da un Programma Paese triennale che consente di programmare risorse e indirizzi;
2) Fa ampio uso dei sistemi Paese e di fondi comuni multidonatori;
3) Valorizza e sostiene la presenza delle ONG italiane;
4) E’ presente in tutti le principali istanze di coordinamento dei donatori (DAG e Working Groups settoriali) e partecipa attivamente alla definizione e attuazione di una strategia comune europea (Joint Programming).

La fotografia della presenza delle Cooperazione italiana in Etiopia ci restituisce un quadro in fase di evoluzione che passa dalle iniziative attualmente in corso (originate dal procedente Programma Paese 2009 – 2011) e che avevano nella Sanita’, nell’Educazione, nell’Acqua i settori principali di concentrazione, alle iniziative del nuovo Programma Paese 2013 – 2015 che, pur mantenendo una forte attenzione ai servizi di base (Sanita’ , Acqua e, in parte, Educazione), si concentraranno significativamente nel settore agricolo, nella sicurezza alimentare, nello sviluppo rurale e nel settore privato.


I settori di intervento:

Educazione
Il rafforzamento dell’istruzione primaria, di quella tecnico-professionale e di quella superiore rappresentano le principali componenti dell’azione della Cooperazione italiana nel settore dell’educazione. Un’importanza centrale è stata accordata al sistema tecnico-professionale con la completa riabilitazione ed equipaggiamento di quattro istituti tecnici di riferimento nel Paese. La Cooperazione italiana contribuisce inoltre, insieme alla Banca Mondiale, a DFID, a USAID e alla Finlandia, al Fondo Comune per il miglioramento della qualità dell’insegnamento primario e secondario (GEQIP).

Infrastrutture: Acqua e Energia
Nel settore acqua l’Italia interviene sia a livello urbano, per l’approvvigionamento idrico in 5 città situate nelle 4 principali regioni del Paese, sia a livello rurale in 5 distretti della regione Oromia. Il nuovo Programma Paese destina oltre 18 milioni di euro all’approvvigionamento idrico urbano attraverso un programma congiunto con la cooperazione francese e la Banca Europea per gli Investimenti. Anche se ormai si tratta di un programma concluso va sottolineato, all’interno del settore energia, il finanziamento a credito di aiuto per l’impianto idroelettrico di Gilgel Gibe II. Con una capacità produttiva di 420 MW la centrale copre un quinto dell’intera produzione elettrica del Paese.

Sanità
Oltre ad essere il terzo paese donatore bilaterale e a partecipare al fondo comune destinato all’approvvigionamento di beni di prima necessità (MDG Fund), l’Italia, attraverso la sua assistenza tecnica, ha assunto un ruolo di leadership nello sviluppo del sistema informativo sanitario nazionale.

Sviluppo del settore privato

La Cooperazione Italiana supporta l\'Etiopia nello sviluppo di un tessuto imprenditoriale composto da micro, piccole e medie imprese, in particolare guidate da donne e giovani. Le PMI hanno un grandissimo potenziale (per ora solo parzialmente espresso) di creazione di occupazione tra le fasce più povere della società e di crescita sostenibile dell\'economia. L\'Etiopia inoltre sta attraversando una fase di esplosione demografica in cui la maggioranza della popolazione è molto giovane e garantire un impiego a tutti è una sfida di fondamentale importanza. Per questi motivi l\'Italia, di concerto con il governo dell\'Etiopia, punta a sviluppare le capacità tecniche, organizzative e imprenditoriali di donne e giovani nei settori chiave dell\'economia: l\'agroindustria, il settore dei prodotti in pelle e il tessile. Inoltre, sono in fase di formulazione una linea di credito e una di microcredito con Banca Mondiale e UNDP. La prima passerà per banche commerciali e sarà dedicata alle PMI etiopiche, in particolare per la trasformazione di prodotti agricoli, mentre la seconda passerà dalle istituzioni di microfinanza etiopiche e sarà dedicata esclusivamente alle micro-imprese femminili.


Sviluppo Rurale
Per l’agricoltura, nella regione dell’Arsi Bale  che ha visto negli anni passati  la Cooperazione italiana promuovere uno straordinario programma di sviluppo rurale, si e\' intervenuto insieme all’ Istituto Agronomico d’Oltremare (IAO) per il rafforzamento della filiera di due colture tradizionali - il grano duro e il caffè  – quest’ultimo in partenariato con SlowFood. E’ stata anche avviata un’iniziativa che vede l’Istituto Agronomico Mediterraneo (IAM) di Bari impegnato nel rafforzamento dei servizi di sviluppo agricoli locali nelle regioni Amara e Oromia a supporto delle attività ortofrutticole dei piccoli produttori.  Sempre nel settore rurale la FAO, con 2 finanziamenti italiani, interviene nelle regioni Oromia, Tigray e Amhara per il sostegno ai piccoli allevatori e agricoltori. Il Programma Paese 2013-2015 rafforza significativamente questo impegno prevedendo una specifica iniziativa nelle aree pastorali del Paese per la resilienza e la riduzione della vulnerabilita’ agli shock climatici, la partecipazione al programma multidonatore per la crescita agricola, la creazione di un Parco agroindustriale.

Emergenza Umanitaria
Si e’ appena concluso il Programma di emergenza per rispondere alla siccita’ del 2011 che ha colpito una vasta area del Paese. Un nuovo programma di emergenza (500.000 Euro) e’ stato predisposto ed in procinto di essere avviato avvalendosi di alcune ONG italiane presenti nel Paese.


Gender
La Cooperazione italiana è impegnata nelle tematiche di genere attraverso due contributi volontari rispettivamente a ILO (650.000 Euro, appena terminato) e UNESCO (500.000 USD), il primo indirizzato ad un progetto pilota volto principalmente alla formazione di donne detenute e creazione di cooperative in una prigione a Makallè, mentre il secondo volto a favorire il completamento da parte delle ragazze del primo ciclo di educazione secondaria. La Cooperazione contribuisce inoltre con un finanziamento di 100.000 Euro al Gender Pooled Fund coordinato da UNDP.  Il nuovo programma Paese ha destinato un importo di 600.000 euro, oltre all’assistenza tecnica, per un programma in favore delle donne attualmente in fase di preparazione.

ONG Italiane
La Cooperazione Italiana finanzia, attraverso i programmi promossi e le iniziative di emergenza, numerosi progetti realizzati da varie ONG italiane (ActionAid, AMREF, CBM, CIFA, CIAI, CVM, CCM, COOPI, CUAMM,  LVIA, CISP, Progetto Continenti, VIS, CISS, Fondazione Rita Levi Montalcini).
Dal 2013 sono stati lanciati in Etiopia 12 progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana e realizzati dalle ONG presenti nel Paese. Il totale complessivo dei cofinanziamenti a carico della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo ammonta per un ammonta a Euro 14.165.900,05.




 



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