Chi Siamo
 
 

La Cooperazione Internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace è parte integrante e qualificante della politica estera dell’Italia. Essa si ispira ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite ed alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. La sua azione, conformemente al principio di cui all’articolo 11 della Costituzione, contribuisce alla promozione della pace e della giustizia e mira a promuovere relazioni solidali e paritarie tra i popoli fondate sui princìpi di interdipendenza e partenariato.

L’azione della Cooperazione italiana in Etiopia si inquadra all’interno di una programmazione triennale, l’ultima delle quali (il Programma Paese 2013-15 firmato il 30 maggio 2013) prevede un insieme di risorse a credito di aiuto e a dono pari a circa 100 milioni di Euro. A queste risorse si aggiungono i contributi  multilaterali, quelli ai programmi promossi dalle ONG e gli interventi di emergenza oltre ai programmi regionali nel Corno d’Africa.

In linea con gli obiettivi del Governo Etiopico, così come declinati nel Growth and Transformation Plan, e in coordinamento con l’azione comune europea definita all’interno di una programmazione congiunta “Joint Programming”, la Cooperazione Italiana ha concentrato le proprie attività in Etiopia nelle seguenti aree prioritarie:

  •      Agricoltura, Sicurezza alimentare, Sviluppo rurale
  •      Acqua e igiene ambientale
  •      Sanità
  •      Istruzione

Il settore privato e l’uguaglianza di genere sono altrettante azioni trasversali promosse all’interno della programmazione triennale.

Con la proclamazione di indipendenza del 9 luglio 2011, inoltre, la competenza sul Sud Sudan è stata affidata all’Ambasciata Italiana ad Addis Abeba, il cui Ufficio di Cooperazione è quindi responsabile per le attività di cooperazione realizzate nel Paese. In Sud Sudan (considerato paese prioritario per la Cooperazione italiana), data la particolare situazione di crisi, interveniamo essenzialmente promuovendo azioni umanitarie attraverso le Agenzie multilaterali specializzate (Unifec, UNHCR, WFP, OIM etc) e le ONG italiane presenti e radicate nel territorio.

La Cooperazione italiana è inoltre attiva a Gibuti con poche e significative iniziative destinate ad alleviare le condizioni di vita della popolazione. Tra queste iniziative una particiolare menzione va data allo storico impegno in favore dell’Ospedale di Balbalà, il quartiere più povero e degradato della città di Gibuti, che ha visto l’Italia impegnata nella costruzione del nuovo ospedale di  Balbala\', inaugurato il 20 febbraio 2016, e l’iniziativa per la promozione della salute della donna e il contrasto alle mutilazioni genitali femminili.








 



 



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